giovedì 7 luglio 2011

Conto Arancio

IngDirect e i pionieri del conto di deposito
Circa dieci anni or sono ho avuto modo di conoscere un altro partner importante per il mio risparmio: Ing Direct, colosso bancario olandese meglio conosciuto come Conto Arancio. Il Conto Arancio non è propriamente un conto corrente, ma un conto di deposito. Di cosa si tratta? È una sorta di “libretto di risparmio nominativo” gestito tramite telefono o internet, quindi senza nessun servizio di cassa, che viene ad appoggiarsi ad un conto corrente bancario del quale l’interessato deve necessariamente essere intestatario. Aprire un Conto Arancio significa, per capirci, aprire un conto parallelo al proprio conto corrente bancario, a zero spese, nel quale riporre i risparmi per farli fruttare qualcosa in più rispetto alle banche tradizionali. Tutte le transazioni avvengono per via telematica, ciò implica che Ing Direct non abbia bisogno di filiali sparse sul territorio. Quando lo aprii io, nel 2000, i tassi d’interesse erano fantascientifici: 6% per sei mesi ai nuovi iscritti e, successivamente, 4,5%, contro l’1% della mia banca tradizionale. Peccato fossi squattrinato a quel tempo e non ho potuto approfittarne a dovere, ci misi dentro due milioni del vecchio conio che non mi fruttarono granché. In quei giorni Conto Arancio era visto con diffidenza dalla gente comune, quindi dalle mie parti fui un pioniere e adesso posso festeggiare i dieci anni di felice (e fruttuoso) sodalizio.

Come funziona
Esaminiamo questo strumento: intanto diciamo che per aprirlo è sufficiente anche 1 solo euro, vi si possono depositare somme dal proprio conto predefinito tramite bonifico bancario, il tempo di attesa è mediamente di due giorni. Appena i soldi arrivano sul Conto Arancio, cominciano da subito a produrre interessi, calcolati giornalmente e con accredito finale alla chiusura dell’anno. Potete prelevare i soldi in qualsiasi momento tramite bonifico bancario on-line, essi verranno nuovamente depositati sul vostro conto corrente predefinito nel giro di due giorni. Operazioni di apertura, chiusura e trasferimento fondi avvengono sempre a costo zero. Per i nuovi clienti c’è sempre un periodo di offerta di circa sei mesi con un tasso di interesse più vantaggioso. Grazie all’opzione “Arancio +” è possibile vincolare le somme a 3, 6 o 12 mesi, ottenendo un rendimento maggiore del tasso base. Io non ho avuto mai nessun problema nel gestire il mio conto tramite internet, anzi ritengo questo molto importante per una maggiore consapevolezza del cliente e per la trasparenza, in ogni caso il servizio e l’assistenza (telefonica e on-line) sono molto efficienti e non fanno rimpiangere le banche tradizionali con sportello. I clienti sono doppiamente garantiti in quanto Ing Direct aderisce sia al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi olandese che al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi italiano.

Conviene ancora?
Purtroppo le performances del Conto Arancio hanno subito un drastico ridimensionamento dopo la crisi economica del 2009, ridimensionamento che ha mi ha fatto fortemente dubitare dell’attuale validità di questo strumento di risparmio. Con il crollo dell’economia e dei tassi d’interesse, la percentuale è scesa all’1% lordo, quasi al pari dei normali istituti di credito. Il problema maggiore è che questo prodotto della Ing Direct si appoggia ad un conto corrente tradizionale, che ha i suoi costi come la tenuta conto, l’imposta di bollo e soprattutto i bonifici bancari (necessari a trasferire il denaro su Conto Arancio), costi che annullano tutti i vantaggi legati all’azzeramento delle spese. Altra nota dolente è che le offerte di tassi d’interesse più vantaggiosi vengono oramai riservati esclusivamente ai nuovi clienti e si fa poco o nulla per i vecchi fedeli clienti. L’unica possibilità in mano a questi ultimi di vedersi riconosciuto un tasso d’interesse maggiore è quello di vincolare i soldi per un anno. Io ho optato per questa soluzione, pur riconoscendo che essa va a limitare la disponibilità del capitale in quanto si perdono gli interessi maturati ogni qualvolta si renda necessario prelevare denaro per qualsiasi improvvisa necessità (viene comunque riconosciuto il tasso base dell’1%).
Tuttavia il mio giudizio su Conto Arancio resta positivo perché è indubbio lo sforzo compiuto negli anni da Ing Direct per fornire strumenti trasparenti e competitivi in un mondo, quello bancario, non sempre trasparente e non sempre a favore del cliente. Giudizio positivo anche perché, negli ultimi tempi, esso è stato implementato da altri prodotti molto interessanti come Mutuo Arancio, Investimenti Arancio, Trading e soprattutto Conto Corrente Arancio, il conto corrente bancario a zero spese che ha chiuso la falla dei costi bancari legati al conto corrente predefinito. Ma di questo e degli altri prodotti parlerò nei prossimi articoli.

Morale della favola: aprite un conto deposito on-line, ma state attenti alle spese di trasferimento che applica la vostra banca d’appoggio.


Link:
IngDirect